giovedì 26 novembre 2009

miscellanea

Obama sembra aver sciolto i dubbi sull'Afghanistan: 30.000 soldati saranno inviati in quel teatro. Richiesti alla Nato 10000 uomini in più. Riunione dell'Alleanza per decidere a Bruxelles il 3-4 dicembre.

L'invio dei soldati sarà scaglionato nel tempo per permettere ad Obama di valutare i progressi dell'amministrazione Karzai sulla via della riconciliazione nazionale e della lotta contro la corruzione. Il piano è quindi una sintesi tra le posizioni prudenti dell'ambasciatore Eikenberry e la richiesta del generale McCrystal. Ha ragione il New York Times, molteplici messaggi in un singolo discorso: ai nemici talebani e Al Qaida (vi distruggeremo), al governo Karzai (attenzione comportati bene), agli alleati europei (fate il vostro dovere e impegnatevi di più), ai repubblicani (avete visto? Anche i democratici combattono la guerra) e ai democratici (non staremo in Afghanistan all'infinito)

La maggioranza delle truppe sarà inviata nel sud dell'Afghanistan al confine con il Pakistan in modo da costruire un cordone che sigilli la zona di Kandhar.

Ma nessuna strategia funzionerà in Afghanistan se non sarà collegata alla gestione del Pakistan, delle aree tribali e. 1) Una sola strategia coordinata per i due teatri; 2) Una soluzione politica unica per i pashtun.

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